NewsParaciclismo: due argenti mondiali per Luca Mazzone. «Dentro brucia il fuoco della passione»

Paraciclismo: due argenti mondiali per Luca Mazzone. «Dentro brucia il fuoco della passione»

Infinito e straordinario. Ai campionati Mondiali UCI di paraciclismo su strada, che si disputano a Huntsville, in Alabama negli Stati Uniti, Luca Mazzone è tornato a stupire. L’atleta paralimpico del CC Aniene ha conquistato due medaglie d’argento nella categoria MH2 aggiungendo altri due podi a una carriera internazionale già ricchissima.

Luca nella città dei razzi ha dapprima centrato il podio in una giornata condizionata dalle alte temperature con il secondo posto nella gara a cronometro e poi il secondo argento lo ha conquistato nella prova in linea.

«Luca è inossidabile – ha commentato il commissario tecnico Pierpaolo Addesi – Ha fatto una grandissima gara. Si è giocato praticamente la medaglia d’oro per un soffio nella volata a due con il francese Jouanny, molto più giovane di lui (ventuno anni, ndr). Considerando l’età dell’avversario è stato veramente bravo. Ha fatto un bellissimo Mondiale».

L’ultima occasione per il campione di Terlizzi di podio è sfumata nella Team Relay (Ana Maria Vitelaru, Luca Mazzone e Davide Cortini). L’Italia è finita al quarto posto in 31’21”, a 2’11” dalla Francia, che ha conquistato il titolo davanti agli Stati Uniti e all’Australia.

«Nella crono ho commesso qualche errore – ha ammesso Mazzone – alcune curve le ho prese con troppa velocità. Tuttavia si tratta di un risultato molto positivo perché in soli due mesi, durante il duro lavoro estivo in Abruzzo, ho recuperato completamente le difficoltà avute a inizio stagione. In questa rassegna iridata ho detto presente ad alta voce, dimostrando che ci sono ancora.

Il Mondiale è sempre un punto d’arrivo. «Arrivare a giocarmi un titolo iridato allo sprint contro un atleta nel pieno della giovinezza – ha aggiunto Luca parlando della prova in linea – è la prova che il lavoro paga sempre. C’è un po’ di amarezza per come si è conclusa la volata, ma l’orgoglio di aver lottato da leone supera ogni cosa. Ho dimostrato che l’età è solo un numero quando dentro brucia il fuoco della passione. Dedico queste medaglie a mia moglie Mara e a mio figlio Yosef che mi sono sempre accanto e mi sostengono in quello che faccio».

Nella foto, l’ultimo a destra è Luca Mazzone