News / Tennis 07 Settembre 2019

Un super Nadal ferma la corsa di Berrettini

Troppo Nadal per Matteo Berrettini. Si sono infrante in semifinale le speranze dell’azzurro agli Us Open: il nostro tennista è stato sconfitto a Flushing Meadows dal numero due del mondo Rafa Nadal per 7-6 (8-6), 6-4, 6-1 in due ore e 34′ di gioco.
Matteo, quarto italiano dell’era Open in una semifinale Slam, si è consolato salendo al tredicesimo posto del ranking Atp e adesso guarda con speranza le ATP Finals a Londra di fine stagione. Nadal ha conquistato la 27esima finale di uno Slam e punta al quarto titolo a New York dopo le vittorie del 2010, 2013 e 2017, nonché al 19esimo successo in un torneo Slam. Ad attenderlo in finale il russo Daniil Medvedev.
Berrettini nel primo set ha lottato portando lo spagnolo al tie-break ma è stato costretto a cedere dopo non aver sfruttato due set point. Nel secondo parziale Nadal ha piazzato il break decisivo al settimo gioco, chiudendo 6-4. Senza storia l’ultimo set, che il maiorchino che ha dominato.
A fine match Nadal ha applaudito Berrettini: “Non volevo arrivare al tie-break con uno come Matteo. Nel primo set sono stato fortunato e bravo a non uscire dalla partita. Devo fare i complimenti a Berrettini: è già un grande giocatore, ma è giovane e ha un futuro grandioso davanti. Sono convinto che tra qualche anno sarà tra i primi giocatori del mondo”.
Matteo dopo la partita ha un rimpianto. “Se avessi vinto il primo set…”, ha sospirato. “L’ultima volta che ho affrontato uno dei primi tre (Federer a Wimbledon, ndr) non è andata molto bene. È stata un’esperienza incredibile. Qui ero più pronto e lo sarò ancora di più la prossima volta che affronterò Rafa perchè non lo avevo mai affrontato nemmeno in allenamento”.
Guarda avanti, Matteo, al prossimo futuro. “Prima di tutto, sto ancora imparando a capire com’è il tennis. Sono arrivato qui senza tanta fiducia, reduce da un infortunio e da un brutto match a Cincinnati. Sto imparando ad essere pronto perchè ogni partita è importante e ogni punto è importante. Quando ho l’atteggiamento giusto, posso giocarmela con tutti ed essere pericoloso”.
Ora Berrettini è numero nove nella Race a un passo dalle ATP Finals di Londra. “Me lo avevano già chiesto ad Halle e ridevo come rido ora. E’ qualcosa di pazzesco. Nove è un grande numero. Non posso dire che sia una priorità ora perchè non lo era a inizio torneo. Giocherò gli stessi tornei, San Pietroburgo e poi Pechino e Shanghai”.

Berrettini sogna ancora, semifinale a Flushing Meadows