Terza giornata: tutti contro Lirosi e Gilardoni

venerdì 10 Febbraio 2017

– di FEDERICO VECCHIO –

Se, dopo le prime due giornate, qualcuno avesse creduto di conoscere, con certezza, la favorita, o, al contrario, la candidata principale al cucchiaio di legno, beh, dopo la giornata di ieri tutte le più granitiche convinzioni si saranno sciolte come neve al sole. Abbiamo assistito, difatti, ad incontri entusiasmanti, che hanno riscritto la classifica, dal basso all’alto, rendendo possibile, da qui in avanti, qualunque esito.
Ma scendiamo nel dettaglio, perché tante sono le immagini stampate nella mente dei fortunati spettatori.
Partiamo dal pareggio, due a due, tra gli invincibili, che però non vincono mai, di Cucchiella, ed i ragazzi terribili di Paco Vaccaro.
Cucchiella, come Serse alle Termopili, si era presentato sul terreno con uno spiegamento di forze non secondo a nessuno. Il ritorno, tra i pali, non di un intruso, ma del titolarissimo Canovi, aveva fatto si che Dodo Bizzarri si ricollocasse nella sua posizione naturale, che non è, e lo dico a scanso di equivoci, seduto in panchina, ma, viceversa, ben battagliero sul campo, a guidare il fronte d’attacco. E, prima ancora, Serse Cucchiella aveva riproposto tutto il suo esercito, praticamente al completo, con Malagò, Grisolia N., Natoli, Tavano e Conte.
I ragazzi terribili, però, guidati da Grisolia L., figlio di cotanto padre, non arretravano di un metro. E non cedevano ai colpi del destino nemmeno quando, già in svantaggio per uno a zero per colpa del solito fenomenale Tavano, colpito un palo interno con la promessa De Tomassi, nel ripiegamento difensivo vedevano la palla, calciata dal tecnicissimo Natoli, finire sul palo, questa volta della propria porta, e, da li, direttamente in rete. Ma la partita, evidentemente, per loro era ancora tutta da giocare, e, accorciate le distanze con De Tomassi, a partita praticamente finita, quando già Serse Cucchiella vedeva aprirsi il varco e riteneva che nulla potesse arrestare l’avanzata dei suoi (mica tanto) invincibili, quando Grisolia N. aveva smesso di perdere ossigeno prezioso per rimbrottare il figlio Grisolia L., colpevole, a suo dire, nel corso della gara, di dire e fare esattamente ciò che, da sempre, sui campi di calcetto ricompresi all’interno del raccordo anulare, Grisolia N. dice e fa, ecco, esattamente in quel momento il solito Ranucci siglava il gol del pareggio, ributtando i (mica tanto) invincibili nel mare dei rimpianti. E, a questo punto, il vero rischio, per gli invincibili di Serse Cucchiella, è ritrovarsi nuovamente di fronte questi ragazzi terribili, e questa volta non nel girone di qualificazione, ma nei quarti o in semifinale, con il rischio che, dopo le Termopili, si possano rincontrare in una partita da dentro o fuori, e questa volta a Platea.
L’altro match disputatosi sul campo A ha visto di fronte l’abile Celani contro l’holding Filosa. Ha vinto Celani quattro a due, in una partita tanto bella quanto combattuta, nella quale si è visto un grandissimo Gilardoni. Ma se è vero che dietro ad un grande uomo c’è sempre una grande donna, per capire la grandezza di Gilardoni bisogna guardare il campo, e scoprire che li dietro, a smorzare le iniziative avversarie, ad arraffare qualunque cosa che si aggiri ed a trasformarla in un pallone giocabile, c’è Carlo “The wall” Lirosi. Togli a Gilardoni Lirosi, e Gilardoni corre il rischio, va detto, di diventare meno grande del monumentale puntero che tutti conoscono. Dall’altra parte, togli Tartaglia a Filosa, e, malgrado Fabbri A., tra i pali, abbia dimostrato che, con l’età, un portiere nel ruolo migliori, la vittoria diventa davvero difficile da raggiungere. La morale di questo incontro è, però, una sola, e cioè che la squadra Celani veleggia, a punteggio pieno, da sola dopo tre partite. E pare essere già un accenno di fuga.
Del pareggio, sei a sei, davvero pirotecnico tra Murino e De Matteis, brillano le triplette, per la squadra di Murino, di Bigerna, calciatore davvero ritrovato dopo la splendida partecipazione alla Coppa Canottieri dello scorso anno, e di Di Bella, as usual. Ma man of the match, senza ombra di dubbio, è stato Stefano Fiori, della compagine De Matteis, l’unico over sessanta, nei quattro incontri disputati ieri sera, che è stato in campo praticamente tutta la gara, e che, come se non bastasse, ha marcato a uomo, in maniera asfissiante, disinteressandosi di tutto il resto, un incredulo Depetris A. che, con il garbo che tutti gli riconoscono, ne ha chiesto più volte ragione, non ricevendone soddisfacente risposta, proprio allo stesso Fiori.
Ma la stella, che ha brillato incontrastata sul cielo dell’Acqua Acetosa, è stata certamente quella di Stefano Fazi, la cui prestazione verrà ricordata, in futuro, da chi c’era a beneficio di chi non c’era. In cinque minuti, difatti, di una partita tesa e combattuta, ha portato la squadra Picciotti dall’uno a due al quattro a due, con una tripletta che la famiglia Cecilia ricorderà a lungo. E si che la partita era iniziata benissimo per i Cecialias, con il portiere della squadra Picciotti, di cui mi sfugge il nome, che vedeva entrare nella propria porta un pallone, diciamo non irresistibile, scagliato da Perrone da così lontano che, a metà percorso, si era dovuto fermare al casello per pagare il pedaggio.
Ma poi la grinta di Rappini, la tecnica di Van Basten Abbrignani e, l’ingresso di campo di Picciotti nel secondo tempo e, soprattutto, l’impatto sulla partita di un super Fazi, hanno fatto si che i Cecilias rientrassero negli spogliatoi, a fine gara, meditando su una campagna acquisti che andrebbe, forse, meglio completata nei prossimi giorni.
Martedì prossimo si ricomincia. Pochi giorni, quindi, per meditare e recuperare le forze. Pochi giorni, ancora, per cedere e comprare. Pochi giorni, soprattutto, per capire quale sia la tattica per interrompere i rifornimenti di palloni che vanno, nella squadra Celani, da Lirosi a Gilardoni. Che è li, per chi non l’avesse capito, che, fino a questo punto, si sta scrivendo la storia di questo torneo.

I RISULTATI

Cucchiella-Giovani 2-2
Tavano Natoli
De Tomassi Ranucci

Picciotti-Cecilia 5-2
Fazi (3) Rappini (2)
Perrone Silvestri F
Ammonito Rappini

Murino-De Matteis 6-6
Di Bella (3) Bigerna (3)
Bergamini (2) Abrignani (2) Fiori De Matteis

Celani-Filosa 4-2
Fabbri R (2) Gilardoni Federici
Ripandelli Mescolini
Ammonito Fabbri A

LA CLASSIFICA

Celani 9
Picciotti 6
Filosa, Cecilia e De Matteis 4
Fabbricini 3
Murino, Giovani e Cucchiella 1