Simona Quadarella, splendido oro agli Europei

martedì 18 Maggio 2021

L’oro e l’argento nella seconda giornata degli Europei di nuoto a Budapest. Splendida protagonista, immensa campionessa, autentica donna sola al comando. Simona Quadarella è la padrona degli 800sl agli Europei di Budapest nella Duna Arena. Medaglia d’oro per lei con un autentico monologo per il suo quarto successo continentale, inizio virtuale di un altro triplete come le è riuscito a Glasgow nel 2018 quando la ragazza dell’Aniene allenata da Christian Minotti ha vinto 400, 800 e 1500sl.

È stata una gara intensa che Simona ha fatto sua in 8’20”23 (i passaggi: 1’00”66, 2’03”24, 3’06”46, 4’09”49, 5’12”33, 6’15”21, 7’18”38). Un bel ritmo per la ventiduenne romana soprattutto perché ha fatto tutto da sola. Battute le russa Anastasia Kirpichnikova (8’21”86) e Anna Egorova (8’26”56) che s’allena in Francia. «Sono felice – ha detto la Quadarella – ma mi aspettavo anche un tempo migliore e forse potevo scendere sotto gli 8’20”». Simona ha realizzato una grande performance visto il particolare momento della stagione, con allenamenti duri in vista delle prossime Olimpiadi di Tokyo.

Simona d’oro e tre atleti dell’Aniene – anzi quattro considerando la batteria della mattina – con l’argento al collo. È la medaglia conquistata dall’Italnuoto. La 4x200sl mixed si è presa un argento brillante e pesante. Con Stefano Ballo (1’46”96 in prima fazione), hanno nuotato gli atleti Aniene Stefano Di Cola (1’46”16), Federica Pellegrini (1’55”66) e Margherita Panziera (2’00”57) che hanno chiuso in 7’29”35, record italiano (7’32”37 il precedente a Glasgow con Alessio Proietti Colonna, Filippo Megli e dalle stesse Pellegrini e Margherita). Più veloci degli azzurri solamente i britannici Thomas Dean, James Guy, Abbie Wood e Freya Anderson in 7’26”67; il bronzo alla Russia con 7’31”54. Dicevamo del quarto atleta del Circolo: difatti, in mattinata è scesa in vasca Sara Gailli (2’00”62).

È rimasto fuori dal podio, quinto, Nicolò Martinenghi nei 100 rana. Il britannico Adam Peaty ha vinto l’oro toccando in 57”66 (unico a scendere sotto i 58”) mentre il giovane varesino del CC Aniene che è allenato da Marco Dedoja ha realizzato 58”94. Nicolò ha nuotato contratto, forse per la troppa tensione dovuta alla voglia di conquistare una medaglia: con la prestazione della semifinale (58”45) sarebbe stato terzo visto che l’altro inglese James Wilby ha nuotato in 58”58 (argento per l’olandese Arno Kamminga, 58”10). «Ho patito molto in acqua – ha spiegato Martinenghi – Stavo davvero male e non so neppure dove ho sbagliato. Mi devo rifare nei 50».

Quinto posto anche per Elena Di Liddo nei 100 farfalla (oro ex-aequo per la greva Anna Ntountounaki e la francese Marie Wattel con 57”37). La pugliese del CC Aniene ha toccato in 58”05 e ha affermato di avere accusato la fatica negli ultimi 25 metri di gara. «Ma non ho finalizzato la preparazione per questi campionati», ha aggiunto la ragazza allenata d Raffaele Girardi.

Si è fermata a 1’06”34 Benedetta Pilato nella batteria dei 100 rana, crono che ha visto eliminata la giovanissima campionessa dell’Aniene. La sedicenne tarantina, che è seguita da Vito D’Onghia, è qualificata per le Olimpiadi e a Budapest ha pagato lo stato di condizione non perfetto visto che è stata una settimana senza entrare in acqua alle prese con un’influenza e febbre.

Nei 50 dorso femminili Margherita Panziera e Silvia Scalia hanno ottenuto, in batteria, rispettivamente 28”32 (primato personale) e 28”28. Nel pomeriggio, entrambe le ragazze si sono arrese in semifinale. Margherita nonostante il nuovo primato personale a 28”04 e Silvia con 28”24 hanno ottenuto il decimo e il dodicesimo posto.

Da ricordare, infine, che nella prima giornata degli Europei l’Italia ha conquistato la medaglia di bronzo con la 4x100sl maschile e tra i protagonisti c’è Leonardo Deplano che ha nuotato la batteria.

Foto Andrea Staccioli / Inside DBM