Nuoto/Panziera e Martinenghi, splendido bis d’oro agli Europei

mercoledì 17 Agosto 2022

La doppietta d’oro di Nicolò Martinenghi e Margherita Panziera sono il fiore all’occhiello in casa Aniene nella penultima giornata dei campionati Europei di nuoto al Foro Italico insieme al bronzo conquistato dalla 4x200sl mixed con Stefano Di Cola schierato in prima frazione. Aspettando Simona Quadarella al via nei 400sl e la finale dei 50 rana di Benedetta Pilato, per Nicolò c’è il bis con il titolo vinto nei 50 rana con tanto di record italiano quattro giorni dopo il successo nei 100, per Margherita il successo nei 100 dorso dopo i 200.

Al centro, Nicolò Martinenghi

Stadio del Nuoto impazzito per i nuotatori azzurri e Martinenghi è diventato un beniamino. Il campione dell’Aniene allenato da Marco Pedoja ha stupito tutti prendendosi il titolo continentale dei 50 rana toccando in 26”33, prestazione che ha tolto sei centesimi al già suo primato italiano che aveva firmato il 2 aprile 2021 agli Assoluti di Riccione. Nelle parole di Nicolò nel dopo gara c’è tutta la soddisfazione per il successo. «Questa volta mi sono superato. Ieri non pensavo di poter andare così forte. Credo di aver nuotato una delle gare più di sempre – ha detto il ranista – Sono entrato in acqua con lo scopo di esaltare il pubblico che ci ha trascinato in questi giorni. L’atmosfera è incredibile».

Nicolò Martinenghi

Margherita Panziera con un ritorno straordinario si è presa il successo nei 100 dorso dopo il tris europei nei 200. Ha toccato in 59”40 dopo essere stata sesta a metà gara (29”18) ma attaccando con decisione nei secondi 50 nuotati in 30”22. «Non avevo realizzato subito di aver vinto. L’ho intuito dal boato della folla. Ero partita per questo 100 con la massima tranquillità, senza grosse pretese, se non di divertirmi e nuotare bene come in semifinale – le parole di Margherita che all’Aniene è allenata da Gianluca Belfiore – Sono sorpresa dal tempo: non andavo così forte da tanto tempo. Sono arrivata a questo europeo concentrata e in fiducia. Sono veramente contenta, perché metto alle spalle un anno difficilissimo e impegnativo». In finale un’altra azzurra, anche lei del CC Aniene, Silvia Scalia che ha toccato al quinto posto in 1’00”12 dopo il primato personale in semifinale in 1’00”04.

Chiusura di giornata con la 4×200 mixed al terzo posto. Staffetta lanciata da Stefano Di Cola (1’47”00) prima delle frazioni di Matteo Ciampi (1’47”69), Alice Mizzau (1’58”73) e la giovane Antonietta Cesarano (1’58”43) che hanno chiuso in 7’31”85 dietro Gran Bretagna (7’28”16) e Francia (7’29”25).

La giornata ha visto il quinto posto di Silvia Di Pietro nei 50sl vinti dalla fuoriclasse svedese Sarah Sjoestroem – 85 medaglie tra Olimpiadi, Mondiali ed Europei – in 23”91. Per l’atleta dell’Aniene, 24”77. «I 50 sono sempre un terno all’otto – ha affermato Silvia – Mi manca la medaglia individuale in vasca lunga, ma il mio europeo è stato fin qui ottimo».

Benedetta Pilato

Nell’ultima giornata, aspettando Simona Quadarella nei 400sl, finale dei 50sl per Leonardo Deplano che ha siglato il quarto tempo con 22”73 che al termine della gara ha detto di essere arrivato torppo basso. «Forse potevo guadagnare ancora qualche centesimo. Il primo passo è stato compiuto: me la giocherò», ha affermato.

Benedetta Pilato nei 50 rana dovrà vedersela con la lituana Ruta Meylutite che ha siglato il miglior tempo con 29”44 mentre l’atleta dell’Aniene il secondo con 29”85, lei che detiene con 29”30 il record del mondo. «Mi sono sentita meglio rispetto a questa mattina. Non mi sento nelle gambe un grande tempo onestamente – ha affermato Benny – In finale sarà tutta un’altra gara. Vedremo cosa succederà».

Foto di Andrea Masini e Diego Montano / DBM