Martinenghi, rana da record. Titoli per Pellegrini, Panziera e Quadarella

giovedì 1 Aprile 2021

Il record italiano di Nicolò Martinenghi nei 100 rana ha illuminato la seconda giornata degli Assoluti UnipolSai a Riccione che ha visto il poker di successi degli atleti dell’Aniene. Con Nicolò hanno vinto Federica Pellegrini (100sl), Margherita Panziera (100 dorso) e Simona Quadarella (800sl).

Nel finale della giornata, sul colpo del gong, Nicolò Martinenghi ha regalato un sensazionale colpo di teatro tornando a far esplodere tutto il suo nitido talento. Il 21enne di Varese allenato da sempre da Marco Pedoja ha chiuso in 58”37 (27”28 a metà gara) stratosferico record italiano che cancella il 58”75 nuotato sempre a Riccione nel dicembre 2019, un secondo sotto al limite richiesto per le Olimpiadi di Tokyo (59”3), per le quali aveva già il biglietto in tasca, diventando il terzo atleta di sempre al mondo dietro solo al fenomeno britannico Adam Peaty (56”88) e al bielorusso Ilya Shymanovich (58”29). «Super soddisfatto. Della prestazione in generale e dei passaggi in particolare. Non ho avuto una buona partenza e l’ingresso in acqua non mi è piaciuto – ha detto Nicolò – Stavo molto bene ed ho saputo rimediare subito. Il risultato che abbiamo portato a casa è frutto dell’ottimo lavoro di tutto lo staff che ringrazio e con il quale condivido la gioia. Riguardo al tempo finale qualcosa in meno si può ancora limare. Ho rinunciato ai 200 per fare al meglio».

Ad aprire la giornata di finali è stata Simona Quadarella negli 800sl che si è imposta dopo il successo, stessa gara, di Gregorio Paltrinieri in 7’41”96. Successo in scioltezza per Simona che ha centrato la doppietta dopo il successo nei 400sl battendo ancora una volta Martina Caramignoli. La regina del mezzofondo europeo e primatista italiana (8’14”99) ha toccato in 8’23”77, ben al di sotto del tempo olimpico richiesto (8’25”9). «Sono sincera, speravo un po’ meglio perché due settimane fa avevo nuotato in 8’22” – ha osservato l’atleta dell’Aniene allenata di Christian Minotti – Il tempo comunque l’ho fatto, anche se ero già qualificata. Per questo periodo 8’23” diciamo che può andare bene. Ringrazio tutti coloro che mi sono stati vicini e mi hanno aiutato. E ringrazio me stessa per la forza di volontà e l’impegno che ci ho messo. Ho ritrovato la forma e questa è la cosa principale».

La Divina ha conquistato il ventitreesimo titolo italiano nei 100sl. Federica Pellegrini, la vincitrice di tutto, allenata da Matteo Giunta, ha nuotato in 53”86 (26”01 ai 50), tempo che vale il pass per la 4×100 olimpica (54”38) che proverà ad ottenere il visto per Tokyo agli Europei di Budapest. Dietro a lei la giovane salentina Chiara Tarantino (54”90) e Silvia Di Pietro, anche lei atleta del CC Aniene con 54”97. «Passaggio veloce e tempo in linea con quello del 20 marzo a Marsiglia (53”84), forse un po’ troppo veloce – ha sottolineato la 33enne di Spinea – L’ho accusato nella vasca di ritorno, ma va benissimo così. Sto discretamente bene e voglio cercare una conferma anche nei 200 stile libero».

Doppietta anche per Margherita Panziera che, dopo i 200 con record italiano (2’05”16), è stata la più veloce nei 100 dorso. La 25enne di Montebelluna che è allenata da Gianluca Belfiore si è imposta in 59”75 (29”05 ai 50), tempo che le vale qualificazione olimpica anche in staffetta (1’00”25) e la quinta prestazione personale di sempre. «Visti i 200 di ieri con il record italiano, pensavo di riuscire a fare un po’ meglio, anche se sapevo che avrei fatto più fatica non avendo scaricato molto – ha osservato Margherita – La partenza non è stata precisa e mi ha un po’ sballato. Sotto i sessanta va comunque bene; proverò a nuotare ancora meglio da scarica».

Sul podio è salito Christopher Ciccarese, terzo nei 200 dorso con 1’58”44 nella gara vinta da Lorenzo Mora in 1’57”23.

Foto di Giorgio Scala/DBM