NewsPremi USSI, la tradizione continua all’Aniene

Premi USSI, la tradizione continua all’Aniene

Appuntamento con la tradizione. All’indomani del termine del campionato di calcio di serie A, il gruppo romano dell’USSI, l’Unione della Stampa Sportiva Italiana, celebra nella sede del Circolo Canottieri Aniene atleti, tecnici, dirigenti e firme del giornalismo che si sono distinti nell’ultima stagione. È, questa premiazione, una vera tradizione del nostro Circolo aperta molti anni fa da Gianfranco Tobia, indimenticato compagno di viaggio per tanti amici e colleghi con il suo straordinario impegno sia sulla carta stampata che nelle nascenti emittenti televisione private nella Roma di oltre mezzo secolo fa.

Premiazione svoltasi nell’anno in cui l’Unione Stampa Sportiva Italiana festeggia i suoi primi 80 anni e condotta dal Presidente di USSI Roma, Jacopo Volpi, insieme alla consigliera e collega, Simona Rolandi.

Tantissimi gli ospiti intervenuti accolti dal Presidente onorario del Circolo, Giovanni Malagò, per premiare volti noti del mondo dello sport, atleti e giornalisti. Tra questi ultimi, l’inconfondibile “voce” di Ezio Luzzi, 93 anni, autentica leggenda di “Tutto il calcio minuto per minuto” del quale in anni passati era il padrone assoluto della serie B. Luzzi ha ricevuto il Premio “Una vita per la radio”. E sempre in tema di radio e di quel calcio romantico di quando le partite si giocavano tutte alla stessa ora e si seguivano con la radiolina incollata all’orecchio, Riccardo Cucchi ha ricevuto il Premio Tosatti consegnatogli dalle mani del figlio di Giorgio, Marco. Il Premio alla carriera è andato a Francesco Volpe per lunghi anni responsabile degli sport vari al Corriere dello Sport, premiato dal collega e adesso presidente dell’ordine del Lazio dei giornalisti, Guido D’Ubaldo.

Altri riconoscimenti sono andati a Giulia Mizzoni di Prime Video (Premio Speciale e Qualità), al responsabile dei servizi sportivi del quotidiano La Repubblica, Francesco Intorcia (Premio Desk), alla giornalista di SportPress24, Michela Catena (Premio Under 35), a Gino Mancini, storico fotografo dei colori giallorossi, e a Pierluigi Pardo al quale è andato il Premio Golf e Passione sponsorizzato dalla Federgolf in memoria del Presidente Franco Chimenti e premiato da Giovanni Malagò.

È stato Marco Tardelli a consegnare a Nicolò Pisilli il Premio Arancio augurando al calciatore giallorosso una brillante carriera, mentre il biancoceleste Edoardo Motta, anche lui premiato con lo stesso riconoscimento, era assente per un’improvvisa influenza così come assente è stata l’azzurra dell’atletica Zaynab Dosso, impegnata nell’allenamento quotidiano.

Da Tardelli a Roberto Mancini. L’ex cittì dell’Italia campione d’Europa nel 2021 a Wembly ha premiato Gabriele Bracaglia del Frosinone Calcio, club tornato in serie A per il quale il difensore ha ritirato il premio. Mancini, elogiando Bracaglia ma anche gli altri atleti premiati, ha voluto ricordare il compianto Alex Zanardi.

Giorgia Marchetti per il padel, Odette Giuffrida per il judo, Marco Cicchetti e Antonio Fantin per il mondo paralimpico – presente il numero 1 del Comitato Italiano Paralimpico, Giunio De Sanctis – e l’Ostia Mare Calcio appena promosso in Lega Pro sono stati gli altri premiati della mattinata alla quale sono stati presenti tra gli altri il Direttore Generale di Sport e Salute, Diego Nepi Molinari, e Giancarlo Abete, Presidente della Lega Dilettanti del calcio.

Nella foto di apertura, Roberto Mancini premia Gabriele Bracaglia

Fotoservizio di Ferdinando Mezzelani/GMT