Quadarella&Martinenghi, Parigi o cara: gli azzurri d’oro agli Europei di nuoto
Splendidi e splendenti Martinenghi e Quadarella, due campioni dell’Aniene che hanno conquistato l’oro agli Europei di nuoto a Parigi. Simona è la padrona degli 800sl che ha vinto per la quarta volta questa gara dopo Glasgow 2018, Budapest 2021 e Roma 2022 diventando la prima atleta europea a riuscirci nella storia della manifestazione. La 27enne romana ha vinto in 8’15”55 dopo aver sorpassato definitivamente la tedesca Isabel Gose, seconda in 8’18”44, ai 400 metri. Gara tatticamente perfetta quella per la primatista europea (8’12”81) – allenata da Gianluca Belfiore, dopo esser diventata grande con Christian Minotti – sedici vasche a 31”0-31”1 con frequenze molto alte negli ultimi cinquanta metri chiusi, con la solita potenza ed eleganza, in 30”35.
«La Gose è partita forte, perché lei è più forte nella prima parte di gara, però sapevo che dovevo aspettare e cominciare a ingranare un po’ di più nella seconda parte e così è stato, sono contenta – ha detto una raggiante Simona da poco laureatasi in Comunicazione digitale – Ho vinto tanti titoli europei, però vincerne altri è sempre stimolante. E come dico sempre, vincere è difficile, ma riconfermarsi è ancora più difficile, però secondo me è quello che fa la fine da più soddisfazione. La mia famiglia è qui e poi venerdì verrà mia nipote a vedere i 1500, quindi spero di poterle regalare qualcosa di bello. È sempre bello averli qui, è bello poterle regalare delle belle emozioni. Oggi è stata una bella giornata per tutta la squadra. Siamo partiti con il piede giusto già da ieri e adesso stiamo ingranando tutti».
Numeri impressionanti quelli della regina del mezzofondo europeo che mette al collo la nona medaglia d’oro in una rassegna continentale in vasca lunga (2 nei 400, 4 negli 800 e 3 nei 1500), issandosi al terzo posto nella graduatoria di ogni tempo. Meglio dell’azzurra hanno fatto solamente la svedese Sarah Sjostrom con quindici ori, i magiari Laszlo Cseh e Katinka Hosszu rispettivamente con quattordici e tredici, e l’ucraina Yana Klochkova con dieci.



Detto di Simona, ecco Nicolò. Ancora re a Parigi nei 100 rara: nella Ville Lumiere Martinenghi ha vinto l’oro olimpico nel 2024 e oggi è diventato campione europeo della stessa gara. Lui è un fuoriclasse sempre capace di rigenerarsi e di trovare nuovi stimoli, andando oltre i propri limiti. Un campione vero dentro e fuori dall’acqua che vuol regalarsi una seconda parte di carriera da assoluto protagonista. Nicolò, primatista italiano con 58”26, ha toccato in 58”58 con un ritorno in 31”10.
«Non ho parole. Me lo merito, me lo merito tanto. Oggi è stata una gara molto di cuore, di voglio e di riscatto – ha detto Martinenghi – Ho provato a mettere tutto quello che avevo: non mi interessava il modo in cui sono arrivato qui; volevo dare tutto senza rimpianti. Oggi mi sentivo il più forte e che avevo qualcosa in più degli altri. Dovevo vincere per me stesso e basta».
Nicolò ha ricordato la sua complicata stagione. «Voglio ringraziare chi era con me oggi in acqua a partire dal mio staff. È stato un anno, ripeto, difficilissimo e qui mi sono mezzo commosso prima ma non mi è capitato neanche all’Olimpiade perché l’anno passato è stato molto più difficile di quell’olimpico e non smetto mai di stupirmi ogni volta che entro in acqua non lo so, sto sempre meglio questo è il mio mondo, è ancora quello che voglio fare per un po’ è ancora quello che per un po’ sarò e non vi libererete mai così facilmente. non lo nego ho avuto dei momenti di down dove pensavo che la piscina fosse passata in secondo piano non per il mio volere, ma pensavo per forza di cose e invece quando poi ti accorgi che hai il cuore per lottare non hai più paura».
È in finale nei 100 rana Benedetta Pilato. La primatista italiana e bronzo ha il quarto tempo il quarto e l’ottavo ronometrico. La ventunenne di Taranto e oro europeo a Roma 2022 – tessecon 1’05”85 con un passaggio pazzesco in 30”38 e un secondo cinquanta più strappato in 35”47.
Un esempio di un’atleta che non molla mai è la capitana azzurra Silvia Di Pietro che ha compiuto una piccola impresa e si è qualificata per la finale dei 50 farfalla. La trentatreenne romana e primatista italiana (25”49) seguita da Mirko Nozzolillo, trentaquattro medaglie tra Mondiali ed Europei, ha nuotato in 25”49 che vale il quinto crono d’ingresso. Eliminata Elena Capretta, quindicesima in 26”42.
È in finale negli 800sl con il sesto tempo Luca De Tullio con 7’47”42.







Foto Andrea Masini, Andrea Staccioli e Giorgio Scala / DeepBlueMedia.eu


