In evidenza / Vela 16 Novembre 2015

Giancarlo Pedote vince la Transatlantica Jacque Vabre

Giancarlo Pedote, socio atleta della Sezione Vela del C.C. Aniene, unico italiano presente in questa durissima edizione della Transat Jacques Vabre, vince entrando nella storia della vela oceanica. Insieme al suo compagno francese Erwan Le Roux , a bordo del trimarano FenétrêA-Prysmian tagliano vittoriosi , dopo 16 giorni, 22 ore, 29 minuti e 13 secondi la linea di arrivo a Itaji (Brasile) dopo aver percorso 6.122 miglia (reali) a una media di 15.06 nodi di velocità. Partita da Le Havre (Francia) il 25 ottobre scorso la flotta impegnata nella transatlantica di cinquemila miglia fino al Brasile viene immediatamente decimata da condizioni meteo avverse per 2 fronti burrascosi vicino le coste atlantiche del Portogallo che costringono al ritiro molte imbarcazioni (10 Imoca 60 su 20 hanno abbandonato). Giancarlo in una conference call organizzata con la stampa italiana, dichiarava «premere sull’acceleratore sarebbe stato un errore; siamo stati prudenti per non fare danni, aspettando le condizioni adatte per andare “a manetta”» .
All’arrivo sull’onda del l’eccitazione ha rilasciato questa intervista: «E’ fantastico, ho sognato di fare questa regata fin dal 2001. Ero preparatore di barche di altri e tutte le sere mi fermavo in banchina, sognando un giorni di poter essere al via. E quattordici anni dopo, ho realizzato il mio sogno, e ho anche vinto. Sono emozioni forti. Sono arrivato in Brasile anche alla mia prima transatlantica, dunque le ultime 10 miglia di regata sono state molto intense. Con Erwan abbiamo condiviso le nostre sensazioni, è stato un bello scambio umano, delle sensazioni molto forti. All’inizio della regata ero molto stanco, un po’ stressato dalle condizioni perchè non avevo idea di cosa potesse succedere. Ho anche sofferto di mal di mare e non ho mangiato nulla per 48 ore. È stata dura ma ho stretto i denti. Poi, incredibilmente il mio corpo ha ritrovato l’energia, si è abituato. In realtà dopo mi sentivo davvero in forma. Adesso non sono troppo stanco».

Intervistato dal giornalista Emilio Martinelli che gli ha chiesto si sentiva pronto a guidare un team italiano alla Volvo Ocean Race , Giancarlo rispondeva :
“Io vivo in Francia, ma sono italiano. Certo sarebbe bello un team italiano al giro del mondo. Sarebbe un bel progetto e credo di avere accumulato un bagaglio di esperienze e conoscenze abbastanza importante. Questa vittoria è solo l’ultimo passo di un percorso. Sì, direi di sì. Credo di sentirmi pronto se me lo chiedessero”.