News / Nuoto 21 Dicembre 2020

Fede e Virginia, favola in piscina

C’era una volta…..

Quella volta era il 2009. A bordo vasca. Federica Pellegrini aveva ventun anni ed era già la Divina. O comunque era già divina. Solo per dire delle cose più pesanti nel suo palmarés aveva un oro e un bronzo olimpici, due argenti e due bronzi mondiali e i due ori vinti proprio a Roma 2009, tre ori, tre argenti e tre bronzi europei tra vasca lunga e vasca corta. In quanto a primati e a titoli italiani conto a parte per non annoiare…

«Fede, una foto con la bimba, per favore…Sai, nuota. E bene… Si chiama Virginia. E’ del 2005, l’anno dopo Atene…».

Come no… Vieni qui, Virginia. Ti prendo in braccio. Dai, non tenere il broncio, fai un sorriso…

Fin qui la storia, la favola di Natale. O meglio la sua prima puntata, il resto a seguire.

Passiamo alla cronaca.

Sempre Roma. Sempre una piscina, quella di Pietralata. Domenica scorsa, con i reduci degli Assoluti di Riccione in vasca per la fase di qualificazione zonale di Coppa Brema. Una sorta di campionato italiano a squadre al quale l’Aniene tiene molto e da tanti anni. Il Covid è stato birichino. Qualcuno s’è rimesso appena in tempo per non mancare l’appuntamento, qualcun altro/a l’ha dovuto saltare all’ultimissimo momento. Ci sono voluti la fantasia e l’esperienza di Gianni Nagni e della sua brigata tecnica per disegnare una squadra comunque all’altezza.

Ultima gara in programma la staffetta mista femminile. Ultima frazionista a stile libero Federica Pellegrini, penultima a farfalla Virginia Consiglio, compagna mascotte, arrivata in foresteria ad Aquaniene a settembre scorso. Eh sì, la bambina della foto di undici anni fa.

Figlia di Antonio Consiglio, genovese, gran talento dello sprint azzurro, campione europeo juniores nel 1982 ad Innsbruck nei 100 stile libero, e di Paola Cavallino, farfallista genovese argento nel 2004 sui 200 ai campionati europei di Madrid e settima nella finale olimpica ad Atene, unica italiana ad accedere alla finale con Federica Pellegrini, che solo per un amen ed una distrazione fu argento anziché oro al suo debutto a cinque cerchi. Virginia nacque l’anno dopo, per la gioia di papà Antonio, di mamma Paola e della cugina di secondo grado Giorgia (Consiglio), già quindicenne, già nuotatrice con la passione delle lunghe distanze, che difendendo i colori dell’Aniene è stata due volte argento mondiale ed una volta europeo, ed ora è diventata una delle braccia più operose nell’organizzazione del mondo Aquaniene di quella Dea Kalì che è Gianni Nagni.