Europei in vasca corta/Simona Quadarella conquista un altro argento

venerdì 5 Novembre 2021

L’argento di Simona Quadarella nei 1500sl illumina la quarta giornata degli Europei in vasca corta a Kazan. Splendida Simona, stella di casa Aniene e del nuoto azzurro, certezza del mezzofondo in acqua. La prima volta dei 1500 femminili porta difatti la firma di Simona Quadarella argento alle spalle della padrona di casa Anastasia Kirpichnikova che in 15’18”30 ha stabilito il record dei campionati e sfiorato l’europeo della tedesca Sarah Koehler (15’18”01) che varrebbe il mondiale. Dietro Simona, la Caramignoli, bronzo. La 22enne romana regina del mezzofondo iridato e continentale allenata da Minotti, campionessa mondiale e bicampionessa europea in vasca lunga ha nuotato in 15’34”16 e ha conquistato, a Kazan il secondo argento come negli 800.

«Onestamente ero più soddisfatta dopo gli 800 – ha ammesso Simona – Speravo di avere più margine di miglioramento nei 1500; volevo avvicinarmi di più al personale. Queste, come dice Christian (Minotti, ndr), sono gare d’allenamento e tappe di passaggio. Adesso i 400 e vediamo cosa viene».

Ha migliorato il primato personale ma non è stato sufficiente per salire sul podio dei 100sl. Il podio della gara regina al femminile è rimasto ancora tabù per il nuoto italiano. A Silvia Di Pietro, atleta del CC Aniene, non è bastato neanche il personale di 52”71 per sfiorare il podio lontano otto decimi. La 28enne romana allenata da Mirko Nozzolillo ha chiuso al quinto posto progredendo sia in semifinale (52”75) sia nella quarta finale che ha disputato dopo il bronzo con la 4×50 mista, il quarto posto con la 4x50sl e l’ottavo posto nei 50sl. «Sono contenta di essermi ulteriormente migliorata. Non era facile, perché vengo da un tour de force. La finale era tostissima – ha detto Silvia – e le altre al momento sono più forti. Quest’europeo mi sta riportando in una dimensione che mi soddisfa e mi ripaga di tutti gli sforzi fatti in quest’ultimo periodo. Spero di essermi messa alle spalle anche un po’ di sfortuna». Oro alla fuoriclasse svedese Sarah Sjoestroem in 51”26.

Nei 100 dorso dominati dal russo Kliment Kolesnikov in 49”13, quinto posto Matteo Rivolta coni l primato personale di 50”07 (precedente 50”29). Per Rivolta, 30enne meneghino allenato da Marco Pedoja, è l’ennesima espressione di un ottimo stato di forma che l’ha portato a realizzare il record italiano nelle batterie dei 50 farfalla. «Meglio di così non poteva andare, considerando che ho iniziato a nuotare il dorso solo a settembre in occasione della Isl. È venuto il personale e un ottimo piazzamento in una gara che non è proprio la mia – ha raccontato Matteo – Sono in fiducia e mi sento sciolto in acqua».

Sette centesimi di troppo tra Silvia Scalia e il podio. Nel mezzo l’olandese Maaike De Waard che si è presa il bronzo dei 50 dorso lasciando alla 26enne di Lecco un pizzico di rammarico. Silvia, seguita da Matteo Giunta, ha migliorato di quattro centesimi il record italiano che detiene dalla scorsa edizione degli Europei. Anche Elena Di Liddo puntava al record italiano; invece la 28enne di Bisceglie seguita da Raffaele Girardi ha eguagliato il suo personale di 26”39 per il settimo posto. Elena proverà l’impresa nei 100 farfalla: per lei il terzo tempo delle semifinali in 56”71.

Marghertia Panziera è in finale nei 100 dorso: ha il sesto tempo con 57”51. La 26enne primatista italiana (56”57) di Montebelluna sfiderà nuovamente la specialista della vasca corta Kira Toussaint che ha il miglior tempo (56”04). Eliminata Silvia Scalia, nona in 57”72 con otto centesimi di ritardo dall’ultimo posto utile.

Spettacolari le semifinali dei 50 farfalla. Due azzurri in gara ed entrambi sotto al record italiano, ma questa volta è stato Thomas Ceccon in 22”19 a sottrarlo al 30enne milanese detentore Matteo Rivolta dell’Aniene che aveva abbassato in 22”27 il precedente limite nuotato in batteria in 22”47. Gli italiani sono preceduti solo dall’unghese Szebasztian Szabo che in 22”00 ha segnato il record dei campionati. Entusiasta Rivolta: «E’ durato poco il record, ma è stato bellissimo. A parte gli scherzi: siamo andati a tutta io e Thomas ed è venuta una semifinale clamorosa. In finale ce la giochiamo. Abbiamo una grande occasione».

Foto di Andrea Staccioli e Giorgio Scala / DMB – Inside