NewsQuadarella, il triplete di una campionessa senza fine

Quadarella, il triplete di una campionessa senza fine

Il triplete conquistato per la terza volta agli Europei: dopo 800 e 1500 a Parigi Simona Quadarella si è messa al collo anche la medaglia d’oro dei 400sl. Nessuna come lei, nessuna come la Simona autentica regina del mezzofondo dell’acqua. Regina di prima grandezza, una stella lucentissima che in questi Europei in piscina ha ripetuto le tre vittorie già realizzare nel 2018 a Glasgow e nel 2021 a Budapest mentre quattro anni fa a Roma agli ori negli 800 e nei 1500 aveva aggiunto “solo” l’argento nei 400.

Nella vasca di Parigi, la Quadarella oggi ha toccato in 4’01”34 – che rappresenta la miglior prestazione italiana di sempre in tessuto che depenna il 4’01”97 registrato da Federica Pellegrini per l’oro mondiale a Shanghai 2011.- seguita dalle tedesche Isabel Gose, seconda in 4’02”41 e Maya Werner, bronzo in 4’03”73.

Straordinaria la finale della 27enne romana dell’Aniene dove la segue Gianluca Belfiore che ha concluso con un cinquanta impressionante in 29”28, Un crono sensazionale quello dell’azzurra che ha abbassato di oltre due secondi il personale di 4’03”35 siglato proprio a Glasgow 2018 e il primato della manifestazione in gommato ed ex primato del mondo di 4’01”53 stampato da Federica Pellegrini ad Eindhoven nel 2008.

«Non pensavo proprio di vincere questa gara, ma poi nel finale ho pensato “i provo”. Non me l’aspettavo neanche io – ha detto la lupacchiotta Simona – Undicesimo oro in carriera agli Europei? La cosa che mi impressiona è la costanza, riuscire a stare lì anche con qualche difficoltà come nei 1500. Nei 400 non riuscivo ad esprimermi bene, ora ho trovato la chiave giusta per farlo. È un oro speciale, tra i più speciali. Sono molto contenta per come ho condotto la gara. Gli ultimi 50 non si preparano: dai tutto quello che hai. Ero una bambina nel 2018. Adesso ho una consapevolezza diversa. Ci speravo, ma non me l’aspettavo. Non so se prima avrei sprintato negli ultimi 50. Sento di ringraziare la mia famiglia e il mio allenatore. Gianluca (Belfiore, ndr) anche dopo i 1500 al di là dell’oro era consapevole che potessi dare di più ed era dispiaciuto. Ne abbiamo parlato in modo molto maturo ed equilibrato e mi ha fatto molto piacere».

Numeri impressionanti quelli dell’azzurra che, come detto, si è messa al collo l’undicesima medaglia d’oro individuale in un rassegna continentale in vasca lunga – nessuna come lei nella storia del nuoto italiano – come il russo Alexander Popov (davanti a lei solo la svedese Sarah Sjöström, con 16 ori, gli ungheresi László Cseh, 14, e Katinka Hosszú, 13).

Foto Andrea Masini, Andrea Staccioli e Giorgio Scala / DeepBlueMedia.eu