News 02 Novembre 2020

Addio a Gigi Proietti,
mattatore del teatro italiano

È morto nella notte a Roma, all’età di 80 anni appena compiuti, Gigi Proietti. Era ricoverato da giorni in terapia intensiva nella clinica romana Villa Margherita, colpito da un attacco cardiaco.

Gigi Proietti era nato a Roma il 2 novembre 1940 da una famiglia semplice. «Mio padre era un impiegatuccio, mamma era casalinga: erano persone di un altro secolo – raccontava Gigi – Non sono figlio d’arte, ma forse la vena artistica l’ho ereditata proprio da mia madre. Mio nonno materno faceva il pecoraro, ma era un poeta». La prova delle sue parole, proprio alla morte del nonno. «Allora abbiamo ritrovato una serie di libretti con bellissime poesie, sonetti dove non c’era una virgola sbagliata».

Non solo attore di teatro, cinema e televisione, Gigi Proietti, ma anche showman, cantante e direttore artistico di palcoscenici importanti a Roma, come il Brancaccio e, negli ultimi 17 anni, del Globe Theatre a Villa Borghese. Sconfinata la lista delle sue interpretazioni: dal film «Febbre da cavallo» al «Maresciallo Rocca» sul piccolo schermo; da «Cavalli di battaglia» al recentissimo «Edmund Kean» in palcoscenico.

Il Circolo Canottieri Aniene, vicino alla famiglia, ricorda Gigi riproponendo l’evento di qualche anno fa quando nel Salone del Circolo è stato proiettato il suo «Febbre da Cavallo» alla sua presenza.

Era il 13 aprile del 2017

Film di culto e grandi nomi

del cinema: che serata all’Aniene!

Gli ingredienti per una serata da ricordare c’erano tutti e le attese non sono andate deluse. Nella cornice del Circolo Canottieri Aniene è stato proiettato “Febbre da Cavallo”, vero e proprio film di culto, alla presenza di grandi nomi del cinema italiano, quali i fratelli Carlo ed Enrico Vanzina, Gigi Proietti ed Enrico Montesano.

La serata, che ha avuto in Max Giusti un presentatore d’eccezione, si è aperta con una splendida cena al ristorante ed ha visto la partecipazione di 200 soci entusiasti, tra i quali tanti giovani, che hanno contribuito anche a una buona causa, dato che parte del ricavato è stata devoluta in beneficenza alle popolazioni colpite dal terremoto e a un allevatore di Amatrice ormai adottato dall’Aniene. A fare gli onori di casa è intervenuto Giovanni Malagò e in sala non è mancata, come al solito, una folta rappresentanza del corpo sociale.