Quarta giornata: arriva Naldi e si conferma Tartaglia

mercoledì 15 Febbraio 2017

– di FEDERICO VECCHIO –

Ieri sera, al fischio finale, tutti, nessuno escluso, non hanno potuto fare altro che salutare la squadra Celani, che ormai è laggiù, lontana, oltre l’orizzonte, in un posto davvero irraggiungibile, li dove l’hanno portata le sue quattro vittorie quattro ed i conseguenti dodici punti.
E si che l’assenza di Lirosi, nell’incontro che vedeva Celani contro i ragazzini terribili di Vaccaro, lasciava ipotizzare che qualcosa potesse accadere. Ed invece, no. Ma se l’esito finale è stata la vittoria di Celani per sei a quattro, la partita ha detto molto altro.
Prima di tutto, ha confermato come il vivaio Vaccaro sia ricchissimo, e che non c’è da aspettare primavera per vedere sbocciare fiori. Ieri sera è stato il turno, difatti, di Alessio Clerici, che si è portato a casa il pallone con una tripletta tanto bella quanto illusoria. Perché, dopo quei tre gol, i nostri giovanotti si trovavano in vantaggio per quattro a due, e pochi minuti mancavano, oramai, al termine dell’incontro. Ma non avevano fatto i conti con Gilardoni, e con i loro coetanei Celani R., meglio noto come il figlio della moglie di Celani, e Fabbri R., meglio noto come il figlio della moglie di Fabbri, che, approfittando dell’inesperienza giovanile dei nostri, ribaltavano il risultato, portando la squadra Celani a salpare per inarrivabili lidi. E scrivendo, così, con largo anticipo, il nome della prima semifinalista nel tabellone.
Ma l’uomo che, ieri sera, ha cambiato la storia della propria squadra e del torneo è, senza ombra di dubbio, Roberto Naldi. E qui due parole vanno spese. Solo nella giornata di ieri, intorno alle ore 14, Roberto Naldi continuava ad essere un tesserato, messo, inspiegabilmente, ai margini della rosa della squadra Celani. Pochi minuti dopo, lo scenario cambiava. Con un’operazione di mercato nemmeno seconda a quella che portò Pirlo alla Juventus, il presidente Cucchiella, stanco di aver una squadra di vincibili, implorava Celani di trasferirgli il cartellino del giocatore. E ciò avveniva, non senza un qualche ripensamento di Celani, timoroso di aver fatto un favore al rivale, a metà pomeriggio. A quel punto, giusto il tempo di passare a casa, preparare il borsone, salutare i familiari, e Naldi era li, al campo, tra i pali della squadra Cucchiella nel big match contro i De Matteis. E mai scelta fu più azzeccata, perché grazie soprattutto alla sua prestazione da ieri gli ex invincibili, poi vincibili, sono tornati alla vittoria, per sette a sei, con un gol di Pletz all’ultimo minuto, in una partita in cui l’allegria difensiva, da una parte e dall’altra, l’ha fatta da regina. Una menzione speciale, ovviamente, va alle solite prestazioni di Natoli e Tavano, ma un encomio va dato a Luca Ferrari che, per esordire nel torneo con la squadra De Matteis, è venuto a Roma direttamente da Londra, per poi, finita la gara, correre in aeroporto, dormendo chissà dove, per riprendere il primo volo del mattino per l’Inghilterra. Un eroe.
Se Cucchiella ha trovato Naldi, Filosa ha, però, ritrovato Tartaglia. In una partita aperta, per l’holding Filosa, da un grandissimo gol del solito Vavalli, Tartaglia resisteva ad una partita in cui gli avversari arrivavano da ogni dove, parando tutto ciò che si avvicinava dalle sue parti e, dove non arrivava lui, in suo soccorso c’erano i pali amici. Ma, nel finale, nulla poteva contro Giontella, il cui gol ristabiliva, si, la parità dell’incontro, ma offriva, alle statistiche, un dato preoccupante per gli avversari di Filosa, e cioè che, in tre partite, Tartaglia ha subito soltanto due reti. E, se non si prendono gol, la finale sta li, a portata di mano. E questo Filosa lo sa bene.
Splendido pareggio, invece, tra Picciotti e Murino. Un cinque a cinque deciso all’ultimo secondo di gara da un tiro scagliato da Merlo, che il portiere della squadra Picciotti, di cui mi sfugge il nome, ma di cui mi è ben chiara la lentezza di riflessi, lasciava passare alle proprie spalle. Ma prima di quel momento decisivo, la gara era stata caratterizzata da una doppietta, alla Pippo Inzaghi, del sempre più convincente Bigerna, dalle parate del meraviglioso Murino e, soprattutto, incastonate come gioielli, da un meraviglioso gol di tacco di Rappini (autore di una tripletta) e di un pallonetto millimetrico di Abbrignani (per lui, due gol all’attivo.). Ala fine, un pareggio che è comunque utile alla squadra Picciotti, lasciandola seconda, in solitaria, a sette punti, mentre poco serve alla squadra Murino, sempre ancorata, con soli due punti, nel fondo della classifica.
Sabato si riprende. E questa volta l’attenzione sarà tutta su Naldi e Tartaglia. Per vedere se confermeranno quello che, oramai, è sulla bocca di tutti: il torneo si vince solo se hai un grande portiere. E loro, certamente sino a ieri sera, lo sono stati.

I RISULTATI

Filosa-Fabbricini 1-1
Vavalli
Giontella

Celani-Giovani 6-4
Gilardoni A. (3) Celani R. Fabbri R. autogol
Clerici (3) Albano

Cucchiella-De Matteis 7-6
Abrignani P. (3) Bergamini (2) Lubrano
Plez N. (3) Natoli (2) Tavano (2)
Ammonito De Matteis

Murino-Picciotti 5-5
Bigerna (2) Catalano Di Bella C. Murino
Rappini (3) Abrignani D. (2)

LA CLASSIFICA

Celani 12
Picciotti 7
Filosa 5
Fabbricini, Cucchiella, Cecilia e De Matteis 4
Murino 2
Giovani 1