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Verso il Centenario

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Peppe Fabrizi, apprezzato dirigente del Circolo per tanti anniDal 1982 al 1992 l’Aniene vive il decennio che porta al compleanno più bello, quello dei primi 100 anni, un traguardo prestigioso che pochi circoli al mondo possono vantare.Ma non sono anni facili. L’Italia si trasforma e con lei anche la mentalità degli italiani. I ritmi di vita aumentano ogni giorno di più guardando all’esempio americano ed il tempo da dedicare ad una sana attività sportiva od anche a quei momenti da trascorrere serenamente con gli amici nelle sale dal Circolo vanno sempre più restringendosi.

Si chiude l’era Guzzi, durata quasi dieci anni, e la scelta del nuovo Presidente non è facile perciò tanti sono i soci ed ognuno ha in mente il proprio uomo ideale. I vincitori della Coppa Canottieri organizzata dal C.C. Lazio, edizione 1983 (categoria seniores). Da sinistra in piedi Sestieri, Mariotti, Rocchi, Pellas, Carfagni, Sabini. Accosciati Bellinzoni, De Angelis, Rizzi e Nardini. È difficile far coagulare le indicazioni dei più su una stessa persona ed ecco allora che, per superare il delicato momento, viene richiamato a furor di popoio Arnaldo Benigni che, dunque, per la terza volta si trova a guidare l’Aniene. E Benigni non si tira indietro garantendo così con il proprio impegno il superamento dell’emergenza, in nome dell’unità sociale.Benigni rimane in carica per due anni Fino al 1985 ed è un periodo che passa serenamente. D’altro canto Arnaldo Benigni è uomo carismatico per l’Aniene, capace di coagulare intorno a sé i più ampi consensi. I meriti acquisiti in tanti anni di fervida attività a favore del Circolo gli valgono, nell’Assemblea del 24 ottobre 1985, la Presidenza Onoraria, un meritato riconoscimento che nella storia dell’Aniene aveva avuto solo S.M. Vittorio Emanuele III.

Se Benigni aveva accettato due anni prima la Presidenza era solo nell’attesa che spuntasse un nome nuovo per la carica più importante e dunque rimane alla guida dell’Aniene finchè non spunta all’orizzonte il nome nuovo di Antonio Cacciavillani. Manager di talento, da anni chiamato a guidare aziende prestigiose in campo nazionale e internazionale, porta la sua esperienza al servizio dell’Aniene con lo scopo principale di modificare in senso più moderno l’organizzazione e l’amministrazione di uno dei Circoli più tradizionalisti. Ambiziosi i suoi progetti iniziali: migliorare la situazione economico-finanziaria, potenziare l’attività sportiva ma anche cercare di integrare al meglio l’Aniene nella vita cittadina con una maggiore apertura verso i giovani senza però dimenticare i soci più anziani, quelli che fanno parte integrante ormai della gloriosa storia del Circolo. Obiettivi ambiziosi che rendono complicata la vita del Presidente costretto, a volte, a decisioni sagge ma impopolari.

Particolarmente importante la scelta di Favorire l’ingresso dei figli dei soci attraverso una modifica statutaria, ottenendo il duplice effetto di abbassare l’età media dei soci e garantire un futuro all’Aniene. Solamente la convivenza con i soci più anziani può consentire ai giovani di conoscere i valori della tradizione e costituire, attraverso l’amicizia e la solidarietà, un gruppo compatto capace di valorizzare nel tempo la storia e la cultura del sodalizio. Valori della tradizione che non possono consistere solo nel festeggiare i fasti del passato ma che debbono spingere, con molto coraggio, a decisioni capaci di collocare il Circolo in una posizione di avanguardia, modello di moderna ed efficace gestione. Iniziative su iniziative, dunque, tutte volte a creare una base sicura verso il futuro.



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