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| Un Circolo Che Unisce |
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Gli anni della guerra furono anni tremendi. Di nuovo ansie e paure. I giovani soci richiamati alle armi partivano destinati per i vari fronti:
Russia, Africa, Grecia, Balcania. Anche stavolta qualcuno non sarebbe ritornato alla Casina di Lungotevere in Augusta. Qui, nonostante tutto, l’attività sportiva continuava, anche se i cuori di coloro che erano rimasti a casa battevano vertiginosamente nel ricordo di tanti consoci la cui vita era in serio pericolo. Lo sport serviva dunque anche a far pensare di meno. La sezione canottaggio apriva in questo periodo una parentesi da ricordare: quella dei Corazzieri. Il mitico corpo delle guardie scelte reali annoverava infatti validissimi atleti, mirabili per prestanza fisica e possanza atletica. Promotore del gemellaggio fu l’infaticabile Antonio Ghiardello, che riuscì a mettere in acqua formidabili equipaggi misti Anienc-Corazzieri.
La prima vittoria veniva ottenuta in yole ai Campionati del Mare di Venezia con il “quattro” condotto da Angelo Dazzan e nel doppio canoa. A Verbania, pochi mesi dopo, il double-scull formato dal corazziere Biasini e dal giovane Claudio Severi, figlio di Manlio, il noto tecnico dell’Aniene e della Federazione Italiana Canottaggio, conquista-va il titolo italiano juniores. Ma una vera e propria esplosione si ebbe nel 1941. Ghiardello vinse due titoli in yole da mare a Venezia e ben quattro titoli a Verbanìa ai Campionati italiani juniores. Formidabili le imprese del “quattro con” di Dazzan, Perrone, Donati e Baroni con timoniere Girolimini, il double-seull dei fratelli Biasini, l’11otto” con il fenomcnale Dazzan eapovoga. Oltre i quattro titoli juniores a Verbania conquistavano il successo tricolore nel double-seull seniores i fratelli Giulio e Francesco Biasin. E nel 1942 l’Aniene forgiava, grazie all’esperienza tecnica di Ghiardello, un grande “otto” capace di rinverdire i eonseguiti negli anni Trenta.
Se nel 1941 l’otto misto Aniene-Corazzieri aveva vinto il titolo italiano juniores, nel 1942 conseguiva il successo nella categoria seniores con una ésealation davvero da ricordare. L’equipaggio era formato da uomini forti e leali che rispondevano ai nomi di Angelo Dazzan, Matteo Perrone, Armando Zanardì, Enzo Baroni, Francesco Biasin, Emilio Tesi, AlbinoTonetto, al timone l’intramontabile Emilio Girolimiai. A proposito di questo equipaggio Ghiardello amava affermare: “Era un otto fantastico, se non ci fosse stata la guerra avrebbe vinto le Olimpiadi!”. E la veridicità di tale affermazione è comprovata dalle due grandi vittorie ottenute nello spazio di due giorni, nel giugno 1942, a Budapest sulla Ungheria e a Griinau sulla Germania (contro un equipaggio forte di ben sei campioni olimpici del 1936). Una vittoria quest’ultima davvero sfolgorante, ottenuta con ben sei secondi cli distacco!
Ma, purtroppo, fu questa l’ultima impresa remiera dell’Aniene nel periodo bellico.L’ultima grande gioia sportiva l’Aniene l’aveva vissuta con la memorabile conquista dello scudetto calcistico da parte della Roma. Moltissimi soci erano sostenitori dei giallorossi e la vittoria nel campionato dell’undici del presidente Bazzini e dell’allenatore Schaffer fu salutata da festeggiamenti memorabifi che diedero per un attimo a Roma tutta l’illusione cli una guerra ormai lontana.
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