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Di questo seguito di belle vittorie va resa lode ai forti e bravi vogatori dell’Aniene che al simpatico sport dedicano tante energie e tanto entusiasmo”. Enorme fu la risonanza all’interno del Circolo per questo articolo, sprone validlissimo soprattutto per l’outrigger a otto denominato “S.P.Q.R.”, formato da nove colonne dell’Aniene che rispondevano agli ormai mitici nomi di De Gregori, Del Nunzio, Brunialti, Tuzi, Garroni, De Cupis, Manzolini, Aluffi, timoniere Mazzola, un equipaggio che, campione d’Italia nel 1906, doveva ripetersi, pur con lievi varianti alla formazione, nei due anni successivi. Grandi successi visto che nel 1908, a Napoli, sconfiggeva addirittura il fortissimo equipaggio denominato “Giovinezza”.
Alfredo Pagani, indimenticabile socio, vanto dell’Aniene, amava ricordare quella giornata come la più bella della sua vita: “Erano otto vogatori fortissimi, otto veri grandi atleti. Il primo giorno, tale era la foga della competizione che il Giovinezza di Napoli (oggi C.N. Posillipo) spinse l’imbarcazione dell’Aniene verso la scogliera. Fu un groviglio cli remi e quasi tutti caddero in acqua impedendo l’effettuazione della gara. Il giorno dopo finalmente la competizione ebbe regolare svolgimento e, al termine di una lotta affascinante, l’Aniene vinse di mezza barca. Un successo esaltante perché, si badi bene, il Giovinezza era allora il più forte equipaggio italiano”.
Ma se l’Aniene viveva momenti sportivi prestigiosi, si faceva apprezzare anche per ciò che facevano, al di fuori dello sport, i suoi associati. Tra i soci più rappresentativi dell’epoca ricordiamo Maurizio Rava, iscritto al Circolo dal 1901. Noto africanista si recò sempre più spesso nel Continente Nero. Nel 1908 da Porto Sudan scrisse al Consiglio del Circolo scommettendo che avrebbe portato i colori giallocetesti dell’Aniene sulle acque vergini dei laghi equatoriali. Nella sede romana del Circolo si videro allora sorrisi ironici, che presto dovevano però scomparire dai volti dei soci più salaci. Nel mese di maggio pervenivano infatti due foto con le scritte “Un canottiere del Lago Tana” (Goggiam maggio 1908) e “Primo tentativo di navigazione alla sorgente del Nilo Azzurro”. Un grosso exploit per Rava che, negli anni a seguire, avrebbe ricoperto cariche oltremodo prestigiose nell’organigramma dello Stato quali quella di “Segretario Generale della Tripolitania” (dal 1927 al 1931) e di “Governatore della Somalia” (dal 1931 al 1935).
Negli stessi anni, il 1907 per la precisione, divenne socio del Circolo uno dei più prestigiosi docenti della Facoltà di Ingegneria, il professore emerito Anastasio Anastasi, ordinario di “Macchine termiche e idrauliche”, uomo difficile e scorbutico ma di una cultura ed eclettismo senza pari.
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