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Il Circolo Canottieri Aniene, sul finir del secolo, aveva frattanto ottenuto i suoi primi grossi successi nelle contese agonistiche nazionali remiere. La prima vittoria fu ottenuta sul tratto del Tevere fronteggiante il mattatoio, con l’equipaggio in quattro yole denominato “Rugantino” (di questo successo viene conservato gelosamente il cimelio fotografico che orgogliosamente pubblichiamo).
Prima vittoria alla quale fece seguito nel 1898 il primo successo in trasferta, a Firenze, sull’Arno, con un altro quattro yole, che conquistò l’alloro tra la sorpresa generale. Prime e grandi vittorie che diedero enorme popolarità al Circolo che nel 1902 aveva la grande gioia di veder accettata la presidenza onoraria da S.M. Vittorio Emanuele III, il re d’Italia. Vittorio Emanuele III, come suo costume, dato il carattere pignolo e scrupoloso, dal momento della nomina partecipò a tutti i vari "battesimi” delle imbarcazioni sociali, spesso insieme alla regina e ai principi reali.
Nell’anno 1902 il Circolo Canottieri Aniene mutò dunque la sua denominazione in "Reale Club Nautico Aniene” e tale rimase fino al 1946, anno della Caduta della monarchia sabauda. Siamo ai primi del Novecento e il Circolo, grazie al riconoscimento reale, vive giorni di indiscusso prestigio. Poter divenire soci dell’Aniene è sogno di tanti cui approdano solo in pochi dopo scrupolosa selezione. Nel frattempo la storia del Circolo diviene per lo più storia di successi remieri innumerevoli e gloriosi.
È del 1903 la prima vittoria all’estero ottenuta in Costa Azzurra a Nizza. Nell’anno successivo il 1904, comincia a mietere successi uno dei più famosi equipaggi dell’Aniene lo “Zitti zitti” che, in yole a quattro, trionfa a Pisa, lasciando intendere che quello sarebbe stato il primo di una lunga serie di successi. Già alla fine del 1904 l’equipaggio conquista, sempre a Pisa, il titolo italiano nell’outrigger a quattro. Di questo equipaggio fanno parte due personaggi della storia del canottaggio italiano di cui torneremo più avanti a parlare: Ninni Brunialti e Archimede De Gregori.
Ma non solo il “quattro” dà lustro all’Aniene; anche l’outrigger a otto coglie, alla fine dell’anno, un prestigioso successo nelle regate di Anzio. Sono appena gli albori di un’attività sportiva che in cento anni ha colto successi memorabifi. I due titoli italiani del 1905 e i quattro del 1906 non sono che le tangibili testimonianze di un Circolo già divenuto adulto a pochissimi anni dalla sua nascita. Tanto da meritare la menzione sulla "Tribuna illustrata” del 13 maggio 1906. “La vittoria dei Canottieri romani” titola il settimanale più popolare d’Italia, che così recita nell’articolo: "Non è un fatto sportivo che si ripete spesso quello di una società sportiva che in due settimane vince ben sette primi premi.
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