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| In Novecento |
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La notizia dell’agghiacciante sinistro rag- del nuovo Aniene all’Acquaeetosa. L’Aniene nuoto giunse l’Aniene in serata avanzata. Partirono imme- allora, dopo l’unico exploit di Luciana Mareeffini diatamente PCI- Trieste Fausto Pen-one, Franco Ro- alle Olimpiadi di Roma, si esprimeva ancora timidabei-ti e Celio Brunelleschi. Alle quattro del mattino mente a livello giovanile. Franco si buttò anima l’angosciato terzetto sostò a piazza dell’Unità, con- e corpo nell’organizzazione della Sezione, acquisì atleti attirandoli con il suo entusiasmo e la sua un amico e un dirigente di grandissima capacità che passione. Fu apprezzato subito in campo federale certamente avrebbe raggiunto i vertici più alti del-e dalla F.I.N. fu designato per assolvere importanti l’organizzazione sportiva”. incarichi che sicuramente sarebbero divenuti sem- Riprendendo la storia dell’Aniene, non può non pi-e più prestigiosi. Ebbe parte importante nella dimentiearsi l’esplosione di gioia di molti soci legata costruzione della piscina coperta, che poi divenne il ad un fatto sportivo che a Roma fece epoca.Era il 19 fulcro della grande Aniene natatoria che vinse, sotto maggio 1974 ed in una cornice di pubblico entusiala sua guida, nel 1970, il campionato italiano di smante la Lazio conquistava lo scudetto nel calcio, società maschile e femminile, aggiudicandosi il Tro- riportando il titolo nella Capitale trentadue anni lèo Goffredo Barbacehi (scrittore e giornalista spe- dopo la Roma. Le gesta di Chinaglia e compagni, cializzato in nuoto del “Littoriale” poi divenuto l’umanità dell’allenatore Maestrelli (un uomo buono “Col-nere dello Sport”). La sua vita si concluse e generoso, di li a pochi mesi strappato alla vita da tragicamente il 28 dicembre 1971: tornavamo da un male crudele), lo scudetto sulle maglie biancazRoecaraso, dove con Buby Dennerlein, allenatore zurre riempirono di entusiasmo le sale del Circolo. azzurro, avevamo scelto l’albergo per il “collegiale” Un’euforia neppure spenta dal successivo tonfo della Nazionale. L’auto da me guidata finì in una della compagine italiana di calcio, eliminata nella scarpata: io e Buby non riportammo nemmeno un prima fase ai mondiali di Germania. Brindisi e “sfotgraffio. Franco, invece, rimase riverso, senza vita, tò” al cugini romanisti si susseguirono per giorni nel prato, schiacciato dall’auto. In un attimo si era e giorni. Con l’Aniene a sorridere imparziale, dall’alcompiuto il suo tragico destino. Se ne era andato to del suo vessiflo gialloceleste, che prende un p0’ da senza un lamento, silenziosamente, secondo il suo ognuna delle due squadre capitoline: il giallo della stile. L’Aniene e il nuoto italiano hanno perso in lui Roma e il celeste della Lazio.
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