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| In Novecento |
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Ma l’Anieassumeva il logico incarico di allenatore e forgiatore ne, cuore indomito, non poteva arrendersi e non si di nuovi talenti. Il suo modo cli vogare, la grinta, il arrese. Trasportò il suo dolente campione a Roma coraggio dei suoi anni verdi sarebbero diventati lo e lo affidò nelle mani di un traumatologo ecceziona“stile Aniene”. Un esempio per tutti i eanottieri, così le, il prof. Giuseppe Pagni, il quale superò se stesso conie lo è tuttora per i canoisti Elio Santoni. Un per coraggio ed abilità, rimettendo in piedi in poco altro personaggio che, ormal da anni, per il Circolo tempo Roberto Pangaro.
Un intervento difficile e de-rappresenta un cardine fondamentale. Uomo di licato che ebbe esito positivo grazie alla tempra grandissime capacità organizzative, popolarissimo morale e fisica del paziente: la sua capacità straordiin ogni angolo d’Italia, cuor d’oro, animo sensibile, naria di resistere alle sofferenze, la voglia matta di vive la sua giornata all’insegna dello sport, a contat- guarire, di recuperare, di ritornare a vivere alla sua to con quei giovani che da lui possono tanto appren- maniera furono fattori essenziali per l’avvento del dei-e. Maestro di sport ma anche e soprattutto di miracolo.
Pangaro e l’Aniene avevano colto insieme vita, la più bella delle vittorie! Il nuoto intanto segnava il passo, anche se le Aniene, Pangaro, nuoto ... parlando di questa vittorie continuavano a venire grazie alla presenza, disciplina il ricordo non può che andare ad un uomo in costume Aniene, di un talento naturale come buono e indimenticabile che, purtroppo, non è più Roberto Pangaro. Un atleta eccellente approdato al fra noi: Franco Roberti, scomparso tragicamente, Circolo grazie ad un colpo magistrale dell’avv. troppo presto, dopo che in pochi anni era riuscito Roberti, che catturò il triestino nel 1969, quando a dare tanto di sé al Circolo. Roberti, un professioni-quest’ultimo era poco più di una promessa. In pochi sta di valore e, nel contempo, un valente dirigente mesi la trasformazione agonistica. sportivo al quale tutti dovrebbero ispirarsi.
Nel 1970 Pangaro strappava a Pietro Boseaii, Ed in questa storia del Circolo, mentre un pizzi-velocista di immenso prestigio purtroppo tragica- co di commozione ci assale, ci piace riportare mente cd immaturamente scomparso, il primato l’affettuoso ricordo scritto in sua memoria dal fra-italiano della più classica delle gare: i 100 stile temo amico Fausto Perrone: “Era venuto al Circolo libero.
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