Homepage In Novecento

In Novecento - Pagina 2

Stampa PDF
Indice
In Novecento
Pagina 2
Pagina 3
Pagina 4
Pagina 5
Tutte le pagine
Tommaso Chieffi, presidente dell'Aniene dal '73 al '75.La redazione del giornale partecipò al completo, su invito del presidente Benigni e del vicepresidente Maciocci, alla grande cena che segnò la fine del viaggio, all”Etoile” di Manhattan. Ma Benigni, il “vecchio guerriero”, è stanco. Ancora pochi mesi di presidenza e, nel corso dell’assemblea del 28 febbraio 1973, comunicò la sua ferma intenzione cli lasciare la carica nelle mani di altri volenterosi.Dopo trenta anni di continua attiva appartenenza al Consiglio Direttivo la richiesta apparve giusta e motivata. In fondo Arnaldo Benigni aveva centrato tutti i traguardi prefissati ed un attimo di tregua sembrava giusto per consentirgli di godere senza responsabilità, in prima persona, l’aria di quel Circolo che, con tanto amore, aveva sognato e realizzato.

 

Nella sua lunga relazione finale Benigni illustrò i piani per un ulteriore potenziamento del Circolo, tracciando la strada per il proprio successore. Il suo abbandono fece scalpore e persino i giornali ne parlarono. Sul “Corriere dello Sport” di lunedi 26 febbraio 1973, accanto agli articoli che raccontavano della vittoria della nostra nazionale di calcio ad Istanbul sulla Turchia per 1-O grazie al gol di Petruzzu Anastasi nel quadro del girone eliminatorio dei Mondiali di Germania, Alberto Marchesi così salutava il presidente uscente: “La storia dei giallocelesti dell’Aniene ci indica i nomi cli molti illustri presidenti che attraverso la loro illuminata opera hanno contribuito ad aumentare il prestigio del Circolo tiberino oggi divenuto una grande poli-sportiva, onore e vanto della Capitale. Elio Santoni ed Emilio Trivini.L’ultimo nell’ordine, il carissimo ing. Arnaldo Benigni, che lascia ufficialmente la carica dopodomani, dopo trenta anni di attività ininterrotta nel Consiglio Direttivo, sarà comunque particolarmente ricordato che animavano la vita dell’Aniene. Questo lavoro come uno dei più validi “timonieri” dell’Aniene, in impegnava molto Piero, e si doveva rivelare, alla quel periodo cruciale che va dalla fine degli anni lunga, di grande utilità soprattutto ai fini del consoli-Cinquanta ai correnti giorni e che ha visto la straor- damento della buona amicizia tra i soci.

Un tandem dinaria trasformazione dell’ultraottantenne sodali- quello formato da Arnaldo Benigni e Piero Marini zio che, sotto la spinta di una espansione progressi- che tutti i soci sentivano molto vicino a loro grazie va, ma soprattutto di una nuova mentalità, non alla fattiva operosità dei “nostri”.poteva rimanere nei vecchi locali di Lungotevere in La sostituzione di Benigni appariva conseguente-Augusta, ormai divenuti troppo piccoli per il futuro mente laboriosa e difficile.Si discusse a lungo sui colosso che doveva crescere smisuratamente. Arnal- nomi dei possibili successori fin quando, finalmente, do Benigni fu tra i pochi a capire che il “Circolo nel maggio del 1973, i voti dei soci confluirono sul Canottieri”, così come era stato concepito alla fine nome di un eminente clinico, il prof. Tommaso del secolo scorso in piena “belle époque”, non aveva Chieffi, gentiluomo di cappa e spada di antico più ragione di esistere, anche perché il preoecupan- stampo, che venne eletto quindi presidente.

Ed te aumento dell’indice di inquinamento delle acque insieme a lui un Consiglio Direttivo decisamente del Padre Tevere, veniva a togliere ai soci l’allegro, rinnovato che si trovò subito un grosso problema, quotidiano diversivo, durante i mesi estivi, del tuffo quello della necessaria ristrutturazione dell’amminiristoratore nel biondo fiume.,. Arnaldo Benigni fu strazione del Circolo a seguito della entrata in vìgore l’elemento propulsore della storica “Operazione Ae- della riforma tributaria.



Accesso Soci

Prossimi Eventi Sociali

No current events.

Feed RSS

Banner