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| Gli anni d'oro |
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Era il 1931 e tre soci lungimiranti — Tullio Maciocci, Ignazio Guidi e Fabio Dinelli partendo da un principio di ferrea logica, affermavano che il Circolo doveva aggiornarsi cercando nuovi e più ampi spazi, specie a terra, allo scopo cli trasformarsi in un club moderno ed accogliente. Il progetto Maciocci-Guidi-Dinelli prevedeva la realizzazione della nuova sede in uno slargo a ridosso dello scalo de Pinedo a monte di ponte Margherita. Si trattava di una moderna e razionale costruzione costituita da salone, sale di lettura, sale da gioco, un’ampio patio-solarium, palestra, docce, sauna ed accoglienti spogliatoi.
Il progetto, articolato su numerose ampie tavole, grafici e computi metrici, fu presentato ufficialmente in occasione di una grande cena a tutti i soci alla presenza del segretario del Partito Nazionale Fascista Starace, del governatore di Roma, principe don Pietro Colonna e di altre numerose autorità. Illustrato amorevolmente dai progettisti, ottenne un notevole successo. Al lauto banchetto seguì uno spettacolo di danza del Balletto dell’Opera. Dal fasto della serata di presentazione dovevano passare tanti anni prima che il Governatorato di Roma concedesse l’area necessaria al Circolo. Ma di questo parleremo più avanti.
Ed i tempi sono maturi per tornare a parlare di sport o, ancor meglio, dei meravigliosi successi dei canottieri giallocelesti dell’epoca Vaccaro. Il 1931 vedeva il “quattro con” — formato da Ghiardello, D’Este, Cossu, Provenzani timoniere Girolimini — vincere il titolo italiano e poi il titolo europeo a Parigi (Courbevois) con la sola sostituzione di Girolimini con Giacinti al timone. Gli stessi canottieri, l’anno seguente, senza timoniere, conquistavano la medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Los Angeles nel “quattro senza”.
Ghiardello, sempre lui, animatore di tanti equipaggi, era la prima voga del famoso "otto" che il 15 maggio 1932 a Napoli batteva i fortissimi componenti dell’equipaggio del Pallanza. Con Ghiardello ricordiamo Giliante D’Este, Francesco Cossu, Antonio Provenzani, Luciano Lombardi, Raffaele Buranelli, Fabio Dinelli, MArio Artero, timoniere Emilio Girolimini. Un equipaggio nel quale, a fianco di tanti nomi famosi, spiccano quelli di due vecchi soci.
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