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| Vita sportiva e... |
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Al timone sedeva il “monumento vivente” del canottaggio italiano, Gianpiero Filippi, una delle più robuste colonne dell’Aniene sia come vogatore che come dirigente lungo l’arco ininterrotto di sessanta anni; al primo carrello Antonio Ghiardello e poi nell’ordine Giliante d’Este, Enzo Rampeffi, Luciano Lombardi, Fabio Dineffi, Pippo Roneari, Memmello Stampa, Mario Artero. Tutti atleti da medaglia olimpica, campioni italiani, campioni universitari.Degna corona facevano i pagaiatori, protagonisti di tante vittorie giallocelesti in canoa, Lello e Toto Bastoni, Albera, Piccinelli e Fabbri. ![]()
Contemporaneamente nella piscina e sui campi da tennis i giovani e le giovani delle fiorenti sezioni sportive, guidati dai loro dirigenti Mariani, Marcellini, Zizek, Ranieri e Cuzzeri, facevano sfogo della loro bravura riscuotendo gli applausi del folto gruppo di invitati.
Il presidente Nicola De Pirro ed il suo stato maggiore composto da Benigni, Ughi, Orlandi, Marini, Puecher, Maciocci e Dineffi facevano gli onori di casa. Tanti gli ospiti, più o meno illustri, che, dopo la Messa al campo, officiata dal solito parroco della Chiesa del Sacro Cuore Immacolato di Maria padre Giuseppe Husu (che in tanti anni aveva benedetto i momenti più importanti del Circolo), partecipavano ad un lauto banchetto.