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Verso il Centenario
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La sezione ealcetto (che la Federcalcio proprio in questo anno ribattezza più pomposamente «calcio a cinque»), che regala lustro e successi (importante e prestigiosa la vittoria in Coppa Italia), viene ridimensionata dall’Assemblea dei soci perciò i criteri maturati nella gestione dell’attività si stanno allontanando dai principi del più sano dilettantismo, cui invece si rifà l’Aniene sin dalla sua fondazione. Per gli amanti di questa disciplina, abituati a veder sventolare gloriosamente il vessillo giallo-celeste sui campi di mezza Italia, una profonda delusione.

24 giugno 1988. Si festeggia al galleggiante la conclusione del corso di canottaggio per i soci e l’operazione è propizia per scaricare la classica «secchiata» su un gruppo di volenterosi rimasti immobili in posa per lo scatto di una foto ricordo Anche la sezione nuoto viene rivoluzionata nella sua organizzazione. Il nuovo obiettivo del settore è quello di forgiare un gruppo di giovanissimi di talento da regalare al nuoto italiano e, anche se il nuovo corso contribuisec ad allontanare dal Circolo un gruppo di atleti di interesse nazionale, l’onestà dell’iniziativa trova conforto, con il passare del tempo, con il prolificare di nuovi campioni in erba capaci di tenere alto il nome dell’Aniene. Si guarda al futuro e così gli impianti sportivi vengono migliorati (c’è la grande novità del campo di pallavolo che trova ogni giorno nuovi proseliti) creando le premesse per una sempre maggiore attività intercireoli con larga partecipazione dei soci. Nel contempo si guarda anche alla ristrutturazione della sede sociale per la quale si rende necessario un intervento di rinnovamento considerato che da anni non si effettuano lavori consistenti. Una sede migliore più eonsona alla qualità della vita sociale, alla immagine che il Circolo possiede nell’ambito della vita cittadina.

Lavorano sodo Caeciavillani ed il Consiglio, da lui indicato ed eletto dall’Assemblea dei soci, ma, con il passare del tempo, il fervore di iniziative, peraltro oggi largamente apprezzate, crea contrasti ed all’interno del Circolo va eoncretizzandosi un’opposizione alla quale il Presidente replica fermamente. Caeciavillani, un uomo al quale non difetta certo il carattere. Tutto questo complica il percorso che conduce all’approvazione di qualsiasi delibera ma non impedisce la adozione di nuovi utili sistemi organizzativi del settore amministrativo, di una serie di iniziative che contribuiscono a mantenere la gloriosa tradizione ed a migliorare l’immagine dell’Aniene nel contesto cittadino. Ritorna a galla anche un vecchio dilemma, quello relativo all’abolizione del divieto che impedisce alle donne di acquisire la qualità di socio del Circolo. Per la prima volta, dopo anni ed anni, il Consiglio sembra favorevole ad una svolta storica, ammettendo le donne a specifiche attività e servizi.

D’estate viene concessa, ad esempio, la presenza delle mogli dei soci autonomamente nel ristorante. Tutto ciò provoca però contrasti interni finchè l’Assemblea non si pronuncia per un fermo dietro-front. Si torna al passato, le presenze femminili nel Circolo saranno consentite solo in compagnia dei soci. Vecchio caro Aniene legato alle tradizioni! Alle soglie dell’anno 2000 due soltanto i Circoli che riservano nella Capitale la qualità di socio al soli uomini: il Tevere Remo e l’Aniene e, non a caso, sono quelli più gloriosi ed antichi.