Homepage History (italian) Sacrifici di guerra

Sacrifici di guerra - Page 5

Print PDF
Article Index
Sacrifici di guerra
Page 2
Page 3
Page 4
Page 5
Page 6
Page 7
Page 8
All Pages
Valerio Mengarini, morto valorosamente in guerra nel 1917.C’è un quadro nella sede dell’Aniene, di fronte al quale non ci si può fermare che affascinati. Una cornice semplice che racchiude la lettera autografa che Gabriele D’Annunzio spedli da Fiume, dopo il tragico “Natale di sangue” (sangue fraterno) del 1920, al frateffi amatissimi del suo “Aniene”.

Sul foglio intestato “Reggenza del Carnaro - Il Comandante” spicca la caratteristica, inconfondibile calligrafia del poeta-soldato: “Piero Caccialupi vi porta il mio saluto fiumano, un saluto di dolore e orrore. Il vostro guidone giallo azzurro l’ho raccolto io stesso fra i calcinacci della mia stanza colpita dalla fraterna granata, e l’ho qui accanto a me. Sento l’odore del Tevere e vedo il colore del Tevere. Qui fu consumato il più atroce delitto della nostra storia che per tanto sanguina. Resta una sola cosa intatta: il coraggio. Questo vi conforti e vi assicuri. Pensate al vostro compagno lontano. Vi abbraccio Gabriele D’Annunzio. Fiume 2 gennaio 1921 “.

La vita però proseguiva. Nello stesso mese, al Congresso di Livorno, nasceva il Partito Comunista Italiano; mentre, dal versante culturale, nei mesi successivi, si concretizzava un’attività di grande rilievo, quasi a bilanciare la tumultuosa presenza del Vate.Ricordiamo, soprattutto, le arti figurative ed in particolare la Mostra inaugurata il 6 aprile 1921 al Kronprinz Palatz cli Berlino, “Dasjunge Italien”, che presentava lavori legati al gruppo dei “Valori Plastici”.

Esattamente: otto opere di Carrà, ventincinque di de Chirico, diciotto di Morandi, sette sculture di Arturo Martini, rappresentano questa storica proposta che è alla base della nuova espressione europea del “realismo magico”. Per molti versi, e qui subentra l’attenzione dello sport, avvenimento propedeutico alla successiva architettura del Foro Mussolini, oggi Foro Italico.

Gabriele D'Annunzio si intrattiene con Remo Pontecorvo ed altri consoci.Papini, seconda anima di de Chirico, aveva infatti scritto, ideologizzando questa prossima realtà:“Immaginate, uomini, una cosa impossibile, una cosa assurda, pazza, incredibile e terribile. Immaginate che tutto il mondo si fermasse ad un tratto, in un certo istante, e che tutte le cose si fermassero in quel punto in cui erano e che tutti gli uomini diventassero immobili, quasi statue, in quella posa in cui erano in quel momento, in quell’atto che stavano compiendo”.

Esisteva pure un’attività letteraria divulgativa nei riguardi dello sport; dignitosissima anche nei suoi risvolti di massima diffusione. Per esempio: alla fine di settembre del 1923, la casa editrice G. Nerbini di Firenze, iniziava la pubblicazione settimanale cli romanzi completi di argomento sportivo. Prezzo 50 centesimi e dimostrava, in tempo non sospetto politicamente, l’enorme interesse che c’era per le letture sportive, malgrado la concorrenza delle dispense sulle avvenure di Nick Carter. Pugilato, ciclismo, calcio, ginnstica, rugby, ippica, lotta, pesistica, scì, (manca il canottaggio dai nostri archivi, ma forse qualche altro studioso ci aiuterà), di scrittori prevalentemente francesi, e perciò tradotti.