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La regata contro gli equipaggi di Oxford e Cambridge costituisce ormai una tradizione per l’Aniene. Ecco allora che il benvenuto ai due equipaggi inglesi, nell’anno del Centenario, viene curato in modo particolare. Sono tanti i soci che partecipano alla cena organizzata sulla terrazza e rimangono fino a tarda notte sognanti intorno al piano-bar.
Gli ospiti inglesi fraternizzano con i soci giallo-celesti e per una sera dimenticano di dover scendere in acqua nemmeno trentasei ore dopo.

Si svolge nelle acque del Tevere con partenza dal galleggiante della Romana Nuoto ed arrivo a monte di Ponte 5. Angelo, sulla distanza classica di 1000 metri con partenza volante. Insieme agli equipaggi dell’Aniene, di Oxford e di Cambridge, un Misto dei Circoli Romani. Dinanzi ad un folto pubblico che si assiepa sugli argini del Tevere lo regate si svolgono nel tardo pomeriggio.
Nella prima batteria Oxford prevale sull’Aniene, nella seconda i «Cardinali» (così viene chiamato l’equipaggio Misto dei Circoli romani) ha la meglio su Cambridge. La finale è tutta per l’armo inglese, guidato dall’ex trainer dei dark-blues Topolsky, anche grazie all’incidente che penalizza i Cardinali (perde il remo il prodiere Guidi). Terzo posto per l’Aniene che supera Cambridge.

Una giornata interminabile che si conclude a tarda notte, dopo un’ottima cena ed un brindisi intorno al piano bar, con le premiazioni dei vincitori della Regata del Centenario e delle Anieniadi. Coppe, trofei, medaglie, premi per tutti per ricordare che la vita dell’Aniene è costituita in primo luogo dallo Sport. D’altro canto, cento anni di successi sportivi hanno siglato la vita del Circolo in modo ormai indelebile.

La ricorrenza del Centenario dell’Aniene ha costituito un momento di particolare emozione e di grande coesione per la vita sociale. Logico che la cerimonia di chiusura dovesse essere organizzata in modo davvero particolare. Un gran ballo ai bordi della piscina, una cena alla quale partecipano centinaia di soci e loro ospiti in una cornice affascinante cli suoni e luci e nello sfondo una grande mongolfiera sulla quale Dino Zingales fà provare l’ebbrezza del voTo a più di un socio.
Uno spettacolo animato da soci e da figli di soci, e poi il brindisi finale con il quale si saluta la nascita del secondo secolo di vita dell’Aniene interpretata con mestiere da grande attore da uno dei soci più conosciuti Mario De Tuddo (meglio noto come «la vecchia»), uscito fuori, travestito da neonato, da una enorme torta giallo celeste. Un momento davvero particolare nel quale all’emozione dell’evento si è voluto unire quello spirito goliardico che ha sempre contraddistinto i soci dell’Aniene. Una chiusura davvero in grande stile. L’Aniene ha 100 anni di vita.