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Edmondo Orlandi ed Aldo Stacchi, allora presidente della Lega Nazionale Calcio.Il segretario Piero Marini non si stancava di ripetere a tutti che l’impegno per la nuova vasca non avrebbe inciso sull’amministrazione ordinaria e che pertanto si sarebbero presto risolti anche gli annosi problemi del galleggiante, degli spogliatoi e del ristorante. Sul piano tecnico Tullio Maciocci, Luciano Del Bufaio, Aurelio Antoneffi, Glauco Giannini e Nicola Luciani regalavano al club la loro attività professionale alla ricerca di una soluzione tecnica funzionale e dai costi contenuti.

 

L’approvazione definitiva dell’assemblea si ebbe il 29 febbraio 1968 e, grazie al contributo del CONI, la piscina coperta divenne presto realtà. Presto ma non tanto da consentire a Bruno Ughi, socio entusiasta della nuova iniziativa, di goderne. La morte, implacabile, infatti lo ghermiva prima del tempo togliendogli questa ultima agognata soddisfazione. La costruzione, affidata alla società I.P.I., veniva completata alla fine del 1968 ed entrava in funzione nel maggio dell’anno successivo dopo essere stata benedetta dal cardinale vicario di Roma Dell’Acqua, alla presenza del sindaco di Roma Santini e di altre autorità cittadine.

L’impianto, magnifico nella sua struttura, veniva arricchito da numerosi pannelli decorativi realizzati dal socio pittore Corrado Schiavetto. Grazie a questo nuovo tassello il “puzzle” dell’Aniene si avviava a diventare sempre più completo; il Circolo, sempre più bello, sarebbe stato ammirato da tutta l’Italia sportiva e non. Sono anni tranquilli, animati per lo più da brillanti imprese sportive che, secondo tradizione, continuano a dar lustro al glorioso vessillo gialloceleste.

Nel 1967, frattanto, l’Aniene aveva ricevuto dalle mani del presidente del Consiglio on. Moro e del presidente del CONI avv. Onesti la Stella d’Oro al merito sportivo, un riconoscimento assegnato alle società benemerite nella delicata operazione dell’avvio dei giovani allo sport e dopo la premiazione aveva avuto l’onore di essere ricevuto al Quirinale dal Presidente della Repubblica on. Saragat. 1967. Consegna delle targhe dell'Amicizia al presidente del CONI Onesti, ed al segretario generale Saini.Anni tranquilli, dicevamo, per il Circolo, che fanno contrasto con quel che succede contemporaneamente in Italia: siamo nel 1968, anno di tumulti, di rivolte studentesche, di contestazione, di un nuovo modo di interpretare la vita soprattutto tra i giovani e i giovanissimi.

L’Aniene allarga sempre di più il numero dei propri aderenti. Nell’assemblea del dicembre viene infatti elevato il numero dei soci ad 800. E l’allargamento consente al Circolo cli far fronte con la consueta serietà a tutti gli impegni economici assunti. Nell’assemblea del gennaio 1970 si ha addirittura la gradevole sorpresa di constatare che ogni debito passato è stato saldato e che addirittura si è concretizzato un utile da poter devolvere alla attività sportiva agonistica. In queste riunioni si affaccia alla notorietà del Circolo un valente presidente di assemblee, l’avv. Rodolfo Guzzi, che di li a qualche anno avrebbe guidato anche il Circolo dall’alto della carica più prestigiosa, quella di presidente.Prima di chiudere il ricordo degli anni Sessanta, bisogna però fare un piccolo passo indietro e ricordare come venne celebrato degnamente, nel 1967, il 75° anniversario dell’Aniene.



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