Homepage La Storia Gli anni d'oro

Gli anni d'oro - Pagina 6

Stampa PDF
Indice
Gli anni d'oro
Pagina 2
Pagina 3
Pagina 4
Pagina 5
Pagina 6
Pagina 7
Tutte le pagine
Una bella immagine di gruppo.Uno, Fabio Dinelli, noto architetto destinato a lasciare vistose tracce della sua attività nella famiglia Aniene, è stato del Circolo uno degli atleti più completi. Spirito eclettico, Dinelli non solo si distinse nel canottaggio, ma fu anche calciatore di classe. Portiere della Virtus Goliarda, una delle più forti squadre romane del tempo, si distinse classe e tempismo, doti che mise anche al servizio del nuoto, disciplina che praticò con successo finendo secondo nel Campionato Italiano Ferrovieri.

 

L’altro, Mario Artero, soprannominato “er barone der secchio” per la sua tremenda implacabile abilità nel lanciare secchiate di acqua gelata addosso ai soci che, malauguratamente, si appartavano, per meglio attirare i raggi del sole alla ricerca della mitica “tintarella”, fu socio irresistibile per la prorompente carica di simpatia e per la sua allegria perenne e, talvolta, sfrenata. Anche egli un atleta vero che seppe però, più avanti negli anni, guadagnarsi la stima dei soci anche come dirigente, ricoprendo la carica di Vicepresidente dal 1949 al 1951.

Altra foto di gruppo.Ma un altro "quattro senza", l'anno dopo, nel 1933, guadagnava un successo prestigiosissimo ai Mondiali Universitari di Como nella celebre formazione composta da Memmello Stampa, Raul Gentile, Sandro Rosa e Carlo Reanda. Così come l'”otto”, radicalmente trasformato (Ghiardello, De Angelis, Rampelli, Bobig, De Neri, Carlo Del Favero, Ito Del Favero, Provenzani, timoniere Girolimini) conquistava due nuovi prestigiosi successi sul Lecco il 17 giugno 1934 e qualche settimana dopo a Castel Gandolfo sugli “Scarronzoni” livornesi di Cioni (quest’ultima barca, al momento del confronto, era imbattuta da ben cinque anni!).

Un “otto” che agli Europei di Lucerna si mise ancora in luce conquistando la medaglia di bronzo e che continuò a vincere ancora l’anno dopo, nelle acque di PosiLlipo, quando conquistò la grande Coppa d’Oro messa in palio da Mussolini battendo il prestigioso Giovinezza di Napoli, con due modifiche all’equipaggio. Bobig e Provenzani erano stati infatti sostituiti da Luciano Lombardi e da Bruno Parovel. Fatidico anno il 1934, con gli Azzurri campioni del Mondo di calcio, il Premio Nobel a Luigi Pirandello, l'uscita della Balilla a quatttro marce, la Fondazione di Littoria.

L’avvicinamento alla Germania favorito dalla comune posizione assunta nei confronti della guerra di Spagna (1936-1939), la visita di Mussolini a Berlino nei 1937 e quella di Hitler a Roma nel 1938, fIno alla conclusione del Patto di Acciaio fra Italia e Germania nel 1939. L’Europa ed il mondo intero si avviano a grandi passi a vivere la grande tragedia della seconda guerra modiale ed il Circolo Canottieri Aniene vive anch’esso una sua piccola grande tragedia il 22 marzo 1938. Erano le tre e mezzo del mattino quando il Tevere, toccando il livello di guardia all’idrometro di Ripetta, faceva salire il grande galleggiante a due piani, sede del Circolo dal 1913, fin sul piano stradale.

Fu davvero un’alba tragica: un grosso tronco trasportato dalla corrente perforò il galleggiante sulla linea di galleggiamento e, subito dopo, nel rapido decrescere del fiume, si puntò sul fondo facendo leva ed aprendo un’enorme falla.



Accesso Soci

Prossimi Eventi Sociali

No current events.

Feed RSS

Banner