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| Gli anni d'oro |
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Dimenticavamo, piuttosto, che nel 1925 diveniva socio l’arch. Mario Marchi, classe 1890, oggi decano del Circolo. Sfogliando il vecchio Registro dei soci compare iscritto al n. 1016, nel 1995 festeggerà i suoi 70 anni di appartenenza all’Aniene. Ma torniamo a parlare della storia sportiva del Circolo che nel 1929 ebbe una svolta importantissima. Da Santa Margherita Ligure arrivava un pescatore-canottiere già noto nell’ambito del mondo del canottaggio: si chiamava Antonio Ghiardello. Avrebbe rappresentato un ciclone per gli ambienti remieri romani facendo saltare in aria tutte le vecchie teorie della voga, con la sua “palata” veloce ed elegante, con la sua “ripresa” bruciante. Il suo motto era: tira il remo come se stessi infilandoti uno stivale o i calzoni”.
E gli allievi, ubbidienti, eseguivano perfettamente il movimento vogando sempre meglio e raccogliendo successi su successi. Il primo socio ad interessarsi di Ghiardello fu il conte Gigi Moroni, assiduo frequentatore di Santa Margherita Ligure, tecnico remiero di notevole valore, per molti anni forgiatore degli equipaggi giallocelesti, il quale, fin dal 1925, era rimasto entusiasta del suo stile cli voga. Moroni ne parlò al generale Giorgio Vaccaro, socio illustre del Circolo (che avrebbe poi presieduto dal 1930 al 1939). ![]()
Accompagnato dal socio Gianpietro Filippi, segretario della Federazione Italiana Canottaggio, Vaccaro si recò a Santa Margherita Ligure e, dopo un lungo colloquio con il presidente dell’Argus, tale Isola (al quale era legato da ideali politici), riuscì a convincerlo sul passaggio di Ghiardello all’Aniene, contro il parere e la volontà di tutti gli sportivi di Santa Margherita che spontaneamente si erano offerti cli lavorare un’ora di più al giorno, purché il celebre capo-voga restasse in forza alla società locale.
Antonio Ghiardello, formidabile atleta di razza ligure, dai muscoli d’acciaio, dai nervi saldi, dalla volontà tremenda, si accingeva quindi a trasformarsi in romano d’adozione, e, nel contempo, ad entrare nella storia dell’Aniene. Innumerevoli furono infatti le vittorie ottenute in campo nazionale e internazionale da lui direttamente e dagli equipaggi affidati alle sue cure. Di tutti questi parleremo più avanti diffusamente.
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